Partnership Pubblicizzata con GAGGIA Milano

Hosted by Matteo Cassina

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Matteo è il quinto ospite di HOME RITUALS, il progetto in collaborazione con GAGGIA Milano realizzato con Barbara Mantovani, in cui Casamenu racconta un tipico rito quotidiano: la pausa caffè. Imprenditore comasco trasferitosi molto tempo fa in Inghilterra, Matteo è rimasto profondamente legato alla valle in cui ha passato parte della sua infanzia e dove si trovano ancora molti ricordi di famiglia. Abituato a viaggiare spesso per lavoro e ad avere poco tempo libero, ha scelto di mantenere un’ancora salda nel terreno di montagna, dove passa le vacanze fin da bambino. O forse, visto l’altitudine, dovremmo dire una picozza? La cucina in cui ci ha accolte oggi si trova a Madesimo, una località di villeggiatura della Valle Spluga in Valchiavenna, a nord del lago di Como e vicino al confine con la Svizzera, una rinomata meta turistica sia estiva che invernale e paradiso per attività all’aria aperta come escursioni, scalate, percorsi per mountain bike e per lo sci alpino o di fondo.” Matteo, ci racconti chi sei e cosa fai? “Mi chiamo Matteo Cassina e nonostante abbia vissuto la maggior parte della mia vita adulta fuori dall’Italia, sono rimasto molto legato all'Italia e a questi territori.Dopo 25 anni passati in finanza, la maggior parte a Londra, ho acquisito alcune piccole aziende che ruotano intorno al mondo della bici e ora me ne occupo a tempo pieno. Nello specifico, insieme a Silvia Passoni sono proprietario di un' azienda milanese produttrice su misura di biciclette in titanio - Passoni Titanio - e, tramite il mio family office, sono un editore e organizzatore di eventi relativi al mondo del ciclismo - Rouleur.Inoltre sono proprietario di un marchio di abbigliamento dedicato al ciclismo e all’outdoor - Ashmei, e di un'agenzia di branding, marketing e comunicazione - Conductor.”

Ci racconti la storia di questa casa?“È una casa di famiglia, si trova in una valle speciale per noi: qui si sono incontrati i miei nonni e i miei genitori. La condivido con mia moglie Véronique, nostro figlio, e con gli amici che porto da lontano a scoprire le nostre meravigliose montagne. È un sogno maturato durante quarant’anni di frequentazione di Madesimo. La vedevo dalla finestra della casa di vacanza dove ho passato la mia infanzia, ho sempre sognato di ristrutturare questa baita. Sono riuscito a contattare il proprietario e, dopo quasi 5 anni passati a cercare di convincerlo a venderla, ce l’ho fatta. L’ho ristrutturata con un architetto di grande talento, Piero Luconi, che ha saputo interpretare la nostra idea di progetto alla perfezione.” Cosa te l’ha fatta sentire tua? La vista sulla valle dove sono cresciuto è stata la cosa più importante di questo progetto. Abbiamo allargato le piccole finestre tipiche di una baita in alta montagna e mantenuto l’interno accogliente, spesso tenendo il camino acceso, sentendoci immersi nella natura.Mio padre e cinque dei suoi fratelli, insieme a mia madre e tre delle sue sorelle, hanno casa in questa valle dagli anni ’70 e oggi una trentina di cugini e centinaia di amici d'infanzia passano le loro vacanze qui vicino a noi. Incontrare tutti dopo tanti anni lontani dall’Italia è una grande gioia per me.”

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Come sei intervenuto nel progetto di ristrutturazione? Volevamo che il progetto fosse definitivo e che la ristrutturazione potesse sopravvivere per i prossimi cento anni senza più avere la necessità di essere toccata. Volevamo una casa per le prossime tre generazioni, dove creare memorie di famiglia da tramandare negli anni a venire.Non abbiamo lasciato niente al caso e abbiamo dedicato anni alla scelta di ogni singolo dettaglio.Gli oggetti che scegliamo per casa nostra devono avere una caratteristica ben precisa. Come diceva William Morris: "Non tenete in casa niente che non sia utile o bello".”

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Per quanto riguarda la cucina, che caratteristiche doveva avere?“La cucina è stata disegnata per essere parte integrante del nostro soggiorno e della sala da pranzo.Uno spazio dove cucinare in presenza della famiglia e degli amici, con vista sulle montagne a 360 gradi. Senza maniglie, con pochissimi oggetti lasciati a vista, quelli necessari per preparare i nostri pasti; senza pensili e senza nessuna mensola, uno spazio praticamente vuoto, dove la natura è la sola protagonista.” Che materiali e che colori avete scelto per la casa e per la cucina? Tutta la casa è stata disegnata usando tre materiali: cemento, sasso spaccato a mano e olmo, l'albero da noi preferito. Tre soli colori, quindi: nero, grigio e marrone.Un progetto criticato da tutti durante l’acquisto del fabbricato, ma capito pienamente da ogni ospite dopo aver visto il progetto una volta completato.”

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Quanto incidono nelle tue scelte design e tecnologia?Il design tantissimo, la tecnologia molto meno, soprattutto in una casa come questa. Gli unici oggetti ad alta tecnologia necessari sono un disco satellitare per il segnale wifi e un termostato per controllare la temperatura interna della baita quando viene sommersa di neve durante l'inverno, con temperature esterne che possono scendere fino a -20°. Abbiamo anche un proiettore per film, è nascosto da un tappo di legno in un mobile qui in cucina…” Avete un vostro stile in cucina?“Non abbiamo uno stile definito da tradursi in ogni progetto, dipende dal fabbricato, dalla luce, dallo spazio e dai materiali scelti per il resto della casa.In un ambiente cosi piccolo (poco più di 100 mq) abbiamo privilegiato la semplicità e l’uniformità dei materiali.”

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Hai un oggetto del cuore in cucina? Una Land Rover Defender della Lego, costruita con mio figlio il primo inverno durante il covid, sommersi dalla neve.”

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Cosa non può mancare in cucina?Non possiamo fare a meno di una macchina del caffè per preparare un cappuccino o una cioccolata calda con caffè espresso.Inoltre, una bella pentola Le Creuset per cucinare varie zuppe e tantissimi formaggi della zona per preparare i pizzocchieri della Valchiavenna.” La macchina per il caffè di cui ci parlavi, come deve essere? “Quella che ho qui in cucina è una Gaggia, semplice, tradizionale, bella da vedere e ovviamente utile. Come tutti gli altri oggetti nella nostra casa, dopo essere stata utilizzata viene riposta in un armadio.”

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Il momento che dedichi al caffè è per voi un rito quotidiano?  Il caffe è una necessità e un’abitudine quotidiana della quale non possiamo fare a meno.È anche un’opportunità per fare una pausa e sedersi intorno al tavolo per una piacevole conversazione.”

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Come ti piace prendere il caffè? “Lo prendo con la mia famiglia, sempre, ed è un rito a cui dedico del tempo per poterne godere appieno. Lo adoro nelle mattine con la neve fresca, caduta durante la notte in meno di un minuto. Bevo quasi sempre un espresso oppure un cappuccino, rigorosamente senza zucchero.”

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Hai un ricordo o un aneddoto legato al prendere il caffè?“Sì, il ricordo più bello legato al caffè è l'odore della moka nell'appartamento che ho condiviso con gli amici durante l'università a Pavia.Il caffè non mancava mai ed era un’occasione per fare una pausa durante le lunghe ore di studio. L’ho sempre bevuto in compagnia dei miei amici e compagni di appartamento e mai davanti a un libro.” Trovi che bere il caffè a casa sia un’esperienza diversa dal berlo al bar?“Non mi è mai piaciuto il caffè al bar, in piedi e di corsa, quindi ho mantenuto le stesse abitudini che ho a casa anche quando prendo il caffè fuori dal mio ufficio di Londra: spesso invito i colleghi e passo una quindicina di minuti con loro per scambiare due parole.”

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Quanti di noi hanno realizzato un sogno che avevano da bambini? Matteo ha desiderato un pezzetto di montagna per decenni e alla fine, dopo diverse trattative e richieste d’acquisto, è riuscito a convincere il precedente proprietario a cedergli la baita che sognava, che si affaccia su Madesimo, fino alla finestra della casa dei nonni da cui da bambino la guardava. Matteo aveva già allora le idee molto chiare su dove avrebbe voluto vivere le sue vacanze in montagna.Baciata dal sole per tutto il giorno, fresca al suo interno anche nelle estati più calde, circondata dai pascoli, dagli asini, dalle mucche e dal suono dei loro campanacci, con l’aria che sa di erba scaldata dal sole, senza nessuna automobile, solo escursionisti, ciclisti e cani. La ristrutturazione ha mantenuto la struttura grezza, tanto che al piano che ospita le camere da letto e i servizi si vedono ancora gli stampi lasciati dalle casseforme nel cemento. Sono stati aggiunti i pavimenti in pietra spaccata a mano e due tipi di legno: l’olmo per gli interni e il larice per gli esterni, in attesa che il tempo e la luce lo faccia invecchiare fino a scurirlo e a fargli cambiare colore.

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E se avete notato la magnifica terrazza su cui Matteo prende un caffè, ci sono ancora due elementi da tenere d’occhio: la rivista sul tavolo e la bicicletta, entrambe creature del nostro ospite. Matteo ha acquistato sia Rouleur, diventando editore di una rivista specializzata nella cultura legata al mondo del ciclismo, sia la Passoni, un’azienda che produce biciclette su misura di altissima qualità in titanio.L'amore per lo sport e per le due ruote ha portato Matteo a lasciare la carriera in finanza per dedicarsi a un altro sogno, realizzandolo molti anni dopo l’inizio del suo percorso lavorativo.Ammiriamo lo sguardo in avanti, il pensare in grande, l’impegno, la tenacia e la pazienza infinita che gli sono valse la realizzazione di obiettivi ambiziosi che gli hanno cambiato la vita, tracciando la sua strada verso la felicità, tra Londra, Madesimo e il resto del mondo. Grazie Matteo per essere stato nostro ospite, al prossimo caffè ad alta quota!

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CONTATTI 

Passoni Titanio
Rouleur
Ashmei
Conductor

 

 

ARCHITETTO

Piero Luconi

 

MACCHINA MANUALE PER CAFFÈ – GAGGIA MILANO

Modello: macchina manuale Classic Color Vibes, colore Thunder Black.

 

 

SET PER IL CAFFÈ

CREDITS: tovaglietta Maya Americana color Marmo e tovagliolo Tab color Antracite di Society Limonta
Tazzina Oiva Ketunmarja senza manico con motivo a volpe, collezione Ketunmarja di Aino-Maija Metsola per Marimekko
Cucchiaino in acciaio Blomus
Piattino caffè in legno anni ’50
Piatto per biscotti in acacia di Muji

 

MATERIALI, ARREDI ED ELETTRODOMESTICI

Legno olmo per i mobili e per gli interni, legno di larice per gli esterni. Il pavimento è di pietra a spacco e spazzolata, la Silber Grün, dei cantone svizzero dei Grigioni.
Piano cottura a induzione e forno Siemens
Lampada a sospensione in bambù fatto a mano Sinnerlig di Ilse Crawford per Ikea
Pouf e divano Mags Soft Low Armrest di Hay
Sgabelli in plastica (neri e pistacchio) Arnold Circus di Martino Gamper
Stufa in ghisa Morsø modello 6140
Proiettore (nascosto nel mobile in legno all’ingresso, dietro a uno sportello rotondo)
Giradischi Pro-Ject
Altoparlante bluetooth Bang & Olufsen Beolit 20 colore Black Anthracite (sulla mensola della finestra accanto al tavolo)
Sul balcone: seggiolina con struttura in metallo verniciato di nero e seduta in tela color oliva, Desert Loung Chair di Ferm Living

 

 

OGGETTI IN CUCINA

Caraffa con asinello (contenitore per mestoli) di Sylvie Thiriez
Cesto per noci intrecciato a mano, artigianato locale
Sottopentola tondo intrecciato a mano in corda
Portafrutta in legno anni ’50 di design nordico
Tagliere di legno di ulivo, artigianato locale
Cocotte rotonda Evolution in ghisa vetrificata con interno nero, Le Creuset
Sulla mensola: libri, brocca e tumbler in terracotta fatti a mano da Reiko Kaneko per SCP, set di tre ciotole in legno vintage di design nordico, pietre/sassi, portacandele nero in metallo che riproduce la forma di una montagna Ferm Living.

Land Rover Defender dell LEGO.

 

 

OGGETTI SUL TAVOLO DA PRANZO

Teiera fatta a mano in porcellana e legno impiallacciato Warm di Brian Keaney per Tonfisk Design
Sottopiatti in legno di quercia design Rio Lindo
CREDITS: centrotavola rotondo Stuck in rovere bruciato realizzato da Riccardo Monte per Society Limonta
Libro illustrato “Montagna” a cura di Alberto Conforti, ed. Rizzoli, 2015

 

 

OGGETTI IN TERRAZZO

Rivista Rouleur (sul pouf)
Tazza gialla realizzata a mano dalla nipote Francesca (a cui Veronique aveva regalato un corso di ceramica)
Gioco da tavolo tris in legno, realizzato a mano, artigianato svizzero
Sci e bicicletta in titanio Passoni
Tavolo da esterni con panche
Portafrutta in metallo nero di Antonino Sciortino per Serax
Tappeto con cuscini da esterno, collezione Way di Ferm Living

 

 

HOME RITUALS torna prossimamente con il penultimo episodio e l’ottavo ospite.
Trovate QUI il primo appuntamento da DWA Design Studio, QUI il secondo, nella casa bolognese di Rossella Cardone, QUI il terzo, da Alessandro Gottardo, e QUI il quarto con Nadia e Lorenza da Casa Tuja.

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