Abbiamo conosciuto Elisa su Instagram quando ci ha scritto per farci conoscere la sua attività di progettazione e costruzione, IsolaDesignStudio e quello che ne è di fatto il manifesto: la casa che ha cercato, voluto e realizzato su misura per lei e e per il suo compagno, Davide. Dopo un primo sopralluogo siamo tornate a fotografare l’intero loft perchè la cucina non era la sola stanza con grande personalità.  Interior designer lei, falegname laureato in scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera lui, realizzano singoli mobili e complementi così come interi appartamenti e questa casa-studio è il centro della loro attività lavorativa quanto della vita privata.

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Elisa, da quanto tempo vivete in questo appartamento? “Dal 2018. Cercavamo uno spazio industriale da circa tre anni, poiché vivere in un normale appartamento ci stava stretto. Amiamo gli openspace e cercavamo uno spazio che avesse di per sè un’identità ben precisa: con questo loft è stato amore a prima vista, è lui ad avere trovato noi.” La zona ha influito nella scelta?“Sicuramente. Siamo tra l’Isola e il futuro Scalo Farini. È una zona in forte riqualificazione, vicina al centro ma comunque fuori dalla movida.L’immobile poi aveva tutte le caratteristiche che cercavamo: un loft (era l’ex laboratorio di un’azienda tessile), mai ristrutturato prima (è del 1930) e con una forte identità propria, che non abbiamo snaturato ma recuperato e cercato di valorizzare al meglio.”

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È questa quindi la vostra casa ideale? “Facendo questo lavoro da diversi anni siamo riusciti a costruirci la casa dei sogni, questa ha praticamente tutto quello che desideravamo.L’unico vero difetto è il fatto che tutte le finestre siano rivolte verso nord, la casa è quindi piuttosto fredda in inverno, ma è altrettanto fresca in estate, cosa che è ovviamente un grande pregio, visto il grande caldo degli ultimi anni qui a Milano.”

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Il loft non era mai stato ristrutturato prima, come siete intervenuti?“Il lavori sono durati 18 mesi. Abbiamo rifatto tutto: il progetto è stato pensato e realizzato interamente da me e dal mio compagno, insieme alla collaborazione di diversi professionisti con cui lavoriamo ancora oggi per arredare le case dei nostri clienti.La cucina è al 100% di nostra progettazione e realizzazione, ad oggi è un pezzo unico. Ho utilizzato finiture che coniugassero al meglio bellezza e praticità, ma che si sposassero con l’estetica dell’immobile. Il legno di noce nazionale tinto a campione è di Alpi, mentre i top e le ante delle colonne sono in Fenix, un materiale estremamente flessibile e super resistente.” Cosa ha determinato le scelte delle finiture? “La casa ha mantenuto diversi elementi originali: le porte esterne e interne, i mattoni a vista, i termosifoni in ghisa, le travi in legno, le cementine. Sono stati tutti recuperati e restaurati, il resto è stato un po’ una conseguenza.”

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Come passate il tempo a casa?La mia casa è il mio tutto. Vivo, lavoro, guardo serie tv e ho la nostra collezione di oggetti di design acquistati in ogni dove… amiamo viaggiare e comprare oggetti da esporre come ricordo. Siamo entrambi i cuochi di casa, amiamo cucinare e mangiare. Ci piace sperimentare e riprodurre piatti che abbiamo provato durante i nostri viaggi.”

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Hai un oggetto del cuore in cucina? “Sì, un servizio di piatti che abbiamo fatto fare custom da un artigiano pugliese, il maestro Nicola Fasano. Ho tantissimi piatti, ma questi sono i miei preferiti, poiché ho scelto personalmente forme e colori con cui farli realizzare. La cosa di cui sono più orgogliosa al di fuori della cucina, invece, è un oggetto in serie limitata di Vitra acquistato direttamente da Londra poiché in Italia era subito andato fuori produzione: il Gold House Bird di Vitra.” Quindi cosa non può mancare a casa tua? “Qualcosa di dolce… e se è al cioccolato è anche meglio! E poi, avere una grande isola per cucinare mi ha sicuramente cambiato la vita, non potrei farne più a meno.”

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La cucina di Elisa e Davide è enorme e, se vista dall’alto, è ancora più evidente che l’isola ne è effettivamente l’assoluta protagonista.  Se gli elettrodomestici e i locali tecnici sono stati schermati da grandi pannelli con chiusura a libro che scorrono su binari fino a scomparire, la grafica che li riveste è uno sfondo audace e tropicale che riprende la grande passione per le piante di casa, tante, gigantesche e a cui è stato dedicato uno studio di illuminotecnica per garantirne la sopravvivenza in questo piano terra all’interno di un cortile rivolto a nord.  Elisa e Davide hanno infatti minimizzato la luce naturale a favore dell’atmosfera intima data dalle pareti perimetrali tinteggiate di grigio scuro, dalle veneziane alle grandi finestre e dal percorso luminoso di un sottile tubo al neon che dalla cucina arriva fino al salotto attraversando un largo corridoio passante dedicato alla zona pranzo. I colori pastello contrastano con il grigio e fanno risaltare il verde della cucina, così scenografica anche solo per la doppia altezza di cui gode. Quello che ci ha colpite però è stata prima di tutto l’evidente passione e l’orgoglio con cui Elisa ci ha parlato del suo rapporto con la sua casa-studio e con la cucina. Per via del suo lavoro è abituata a curare ogni dettaglio con grande attenzione non solo nella progettazione d’interni ma anche nell’abbigliamento. Avete visto l’immenso guardaroba che si intravede dietro alla vetrata del primo piano che si affaccia sulla cucina? Anche in questo caso il vintage è abbinato al design più contemporaneo… e fluo. Dettagli, guardate i dettagli.  Un’ultima menzione speciale per cui dobbiamo ringraziare Elisa, va alle brioche che ci ha offerto dopo il servizio fotografico: traboccanti di crema, così buone che ancora ce le ricordiamo… Elisa, grazie di cuore, sei stata in tutto e per tutto l’ospite ideale!

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Cucina su misura

Progettazione e realizzazione IsolaDesignStudio (Elisa Vassalli e Davide Bassini). Top e ante colonne in Fenix, struttura colonne e isola in noce nazionale di Alpi. Pannelli scorrevoli di produzione IsolaDesignStudio con meccanismo Hawa rivestiti da una stampa grafica con motivo tropicale.

 

 

Elettrodomestici

Sono tutti di Smeg

 

Complementi per la tavola

Pentole Habitat, ceramiche Nicola Fasano, posate comprate a Barcellona, bicchieri e caraffa Ferm Living, sottobicchieri recuperati in un mercatino di Lisbona (erano delle vecchie zelote portoghesi), diversi oggetti di Norman Copenaghen, sgabelli per l’isola sono gli Afteroom di Menu, bilancia vintage di recupero Berkel, pavimentazione a cementine esagonali Mosaic Factory.

 

Lampade

Tutte di produzione IsolaDesignStudio, faretti tecnici Egoluce

 

Tavolo custom

Top con vetro vintage su disegno di Elisa Vassalli

 

Sedie

Vintage, di provenienza danese

 

Carta da parati

Amazonia di Papermint Paris