La padrona di casa di oggi, Vanessa, ha studiato scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera e lavora come interior stylist e set designer da molti anni. Potete capire la nostra impazienza nel vedere dal vivo la cucina, e in generale la casa, che ha da poco ristrutturato e che avevamo notato subito nel suo profilo Instagram. 

Questa casa ha una bella storia, ce la racconti?"La casa è di mia madre, ci ho vissuto con lei per qualche anno quando ancora studiavo, poi ho comprato una casa tutta mia all’Isola, che ho scambiato con lei di recente, data la necessità di avere più spazio." Cosa ti piace di questo appartamento?"È la casa che ho sempre desiderato, con tutte le sue imperfezioni, vecchie porte e finestre spifferi compresi, con stanze ariose e soffitti alti, una casa dei primi 900 con spazi ben divisi." Amavi molto l’Isola mentre ora hai cambiato zona. Com'è il rapporto con il quartiere dove vivi?"Ho lasciato il cuore all'Isola perché è un quartiere molto dinamico e bohemien. Ci sono negozietti, botteghe e localini carini, con case vecchia Milano e dal sapore un po' parigino.Zona Certosa, dove abito ora, è un quartiere residenziale con pochi negozi al dettaglio, ma in compenso vicinissima al Portello, l’ex area industriale dell’Alfa Romeo, che è stata riqualificata e dove sorge nuovo polmone verde, con tanti alberi, aiuole e un laghetto, in cui fare delle passeggiate. Non è male avere dietro casa un parco cosi!"

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Come dovrebbe essere la tua casa ideale?"Non ho una casa ideale, ma ci sono sicuramente delle condizioni a cui non rinuncio: la luce e gli spazi esterni. Una casa senza balconi e ampie finestre non la prendo nemmeno in considerazione perchè amo le piante e mi rilassa occuparmene." Quali sono i pregi e i difetti di questa casa?"Gli spazi sono ben distribuiti, le camere sono ariose, questo grazie anche ai soffitti molto alti, in assoluto un pregio. Il difetto maggiore è che l’appartamento si trova al primo piano e si sa che non è un grande vantaggio." Come hai scelto gli arredi e le finiture?"Mi sono ispirata molto alle case francesi, ho sempre amato il gusto parigino.Gli arredi sono semplici, eleganti, qualcuno è stato recuperato, come la credenza e le sedie Medea della nonna. Ho scelto qualche pezzo di design come il divano nordico in lana bouclè e l’ottone, che ritroviamo soprattutto negli accessori."

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Quando sei intervenuta con una ristrutturazione?"Ho fatto tutto nel mese di dicembre 2020, quando la mamma era in vacanza." Che cambiamenti ha fatto, in particolare in cucina?"La vecchia cucina ormai datata è stata sostituita, così come il pavimento di tutta la casa. È stato posato un parquet in rovere a spina francese ovunque tranne che in cucina, dove ho preferito un pavimento in gres Ceppo di Grè.Ho scelto una nuova palette colori, inserito carte da parati, ristrutturato completamente il bagno e ho fatto riquadrare un arco mal fatto che divideva la cucina dalla sala, con una cornice che riprende le modanature delle vecchie porte che sono state tutte ridipinte." Di cosa sei più orgogliosa?"Di come mi fa stare bene. La palette colori che ho scelto per pareti e arredi è neutra, per me fondamentale in questo momento. È una casa accogliente, calda, la mia comfort zone ideale…"

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Come passi il tempo a casa? "Vivo la casa soprattutto con il mio compagno e i miei amici, che amo ricevere e per cui mi diverto a cucinare.I miei cavalli di battaglia sono piatti semplici, che poi sono anche i miei preferiti. Amo la pasta, quindi vi direi spaghetti vongole e bottarga, o paccheri (rigorosamente di Gragnano) con pomodoro fresco, acciughe e capperi. Me la cavo molto bene anche con le quiche e con il pesce in generale." Quindi la cucina è dedicata alla socialità?"Per lavorare preferisco andare nel mio studio in centro a Milano, dove riesco a concentrarmi sicuramente di più che stando in casa, dove ho mille distrazioni. Ma in realtà, quando lavoro da casa, pur avendo una stanza ad uso studio preferisco stare in cucina. È un ambiente perfettamente integrato nel living ed è comodo per le frequenti pause caffè!" Come deve essere la tua cucina?"Deve assolutamente essere funzionale. Il piano in gres, ad esempio, mi ha salvato la vita perché è davvero pratico e resistente. Le luci led a sfioro sono molto utili e danno un tocco chic quando le altre sono spente. Esteticamente molto pulita e lineare, volevo che la cucina si fondesse totalmente con il living. Il modello che ho scelto lo è perfettamente, per forma e colore."

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Hai un oggetto del cuore in cucina?"Sono molto legata ad un servizio da caffè fine anni ’70 di M.A.S Ceramiche (Maioliche Artistiche Savonesi).È uno dei primi acquisti fatti in un mercatino dell’usato quando, un tempo, ai mercatini ci andavo tutte le domeniche. Mi piace la forma e il pattern a pois bianco e nero, ormai fa parte del mio archivio di props che di tanto in tanto porto sui miei set fotografici.Anche le sedie Medea dei fratelli Tagliabue, disegnate da Vittorio Nobili negli anni ’50, sono legate a dei ricordi speciali. Mia nonna le teneva in cucina, poi quando si sono consumati i piedini in gomma le ha eliminate dicendo che erano troppo scomode e rumorose. Sacrilegio! Sono sedie che ora hanno anche un valore economico, oltre che affettivo, e io sono felice di averle recuperate dalla cantina e fatte restaurare dandogli una nuova vita." A cosa non rinunceresti mai?"Alla luce, alle opere d’arte del mio papà, agli oggetti della memoria, alle piante, ai libri d’arte e di design, all’ordine!" E cosa non deve mancare in cucina?"Sicuramente il piano a induzione è un valore aggiunto: pratico per la pulizia, bello esteticamente, e i tempi di cottura ridotti sono davvero un grande plus. Avere una cucina lineare era il mio sogno, ora possiamo finalmente starci anche in due senza pestarci i piedi! Inoltre, avere la cucina comunicante con il living è la svolta, mi piace ricevere ospiti e poter cucinare per loro, in un ambiente totalmente conviviale."

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Abbiamo pensato subito che la cucina di Vanessa incarnasse il suo lato dolce, come se avesse ricercato calma e intimità dopo giornate di lavoro intenso e che le avesse trovate nei colori, nella luce bellissima e soffusa della sua casa, nei tanti oggetti scelti per sé fra i migliaia che vede e usa nel lavoro. Non ci stancheremo mai di dire che le case rimangono impresse quando parlano delle persone che le abitano. Hanno infatti la capacità di prendere vita attraverso di loro e nel tempo acquisiscono una propria personalità, entrando a far parte della famiglia. Una persona così piena di energia e di entusiasmo come Vanessa, dai ritmi frenetici, dai mille impegni, ci ha stupite con questa ristrutturazione così delicata, femminile. Ecco, quando una casa (e una cucina, la stanza più accogliente e che più amiamo) sa anche stupirci e prenderci in contropiede, chi se la scorda più? Grazie Vanessa, speriamo di rivederti presto, che sia qui o in una casa futura, che ti renda sempre felice.

Testo di Francesca Martinez

Foto di Cristina Galliena Bohman e di Francesca Martinez

Cucina

Modello Bluna grigio fumo di Binova, con top e schienale in gres Grande Concrete Look Smoke di Marazzi.

 

Elettrodomestici

Bosch.

 

Pentole

TVS.

 

Complementi per la tavola

Piatti bianchi e posate acciaio di Guzzini (vecchia collezione di Dordoni).

Bicchieri Ripple Smoked Grey in vetro grigio fumè con scanalature di Ferm Living.

Centrotavola in ferro di Antonino Sciortino.

 

Lampada

Pearl di 101 Copenhagen.

 

Bollitore

Plissè di Michele De Lucchi per Alessi.

 

Tavolo

Vintage, degli anni ’70. È di Ca’ D’Oro, negozio storico di arredamento a Milano, che era di mia mamma.

 

Pavimento

Mystone in gres Ceppo di Grè di Marazzi.

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