Siamo molto felici di poter dire che abbiamo incontrato Davide e Alejandro grazie a Instagram e che per una volta si sia passati dal virtuale al reale.Oggi vi portiamo nella cucina di una coppia che si conosce da 18 anni grazie a un amico comune che li ha fatti incontrare, una di quelle coppie fortunate che stanno così bene da sapere gestire anche il lavoro insieme. Alejando infatti è un architetto colombiano venuto in Italia 20 anni fa a studiare Paesaggio e Storia dell’Arte, mentre Davide è un designer milanese, nato e cresciuto nel quartiere Isola, dove vive ancora oggi con Alejandro.  Insieme hanno fondato 6 anni fa ARPconcept e si occupano di interior design e di progettazione e produzione eventi, soprattutto nell’ambito della moda.

Da quanto tempo vivete in questo appartamento e come sono state le vostre precedenti esperienze abitative?“Viviamo qui da 2 anni e prima di questa casa, abitavamo sempre nel quartiere Isola, ma in un appartamento più piccolo in un edificio vecchia Milano. Quella è stata la prima casa che abbiamo acquistato e in cui abbiamo vissuto per 10 anni.Anche in quell'occasione ci siamo occupati della ristrutturazione totale degli spazi.” Quanto ha influito il quartiere nella vostra scelta?Davide: “Diciamo che ha influito abbastanza, in quanto siamo legati affettivamente a questo quartiere, dove tra l'altro vivono ancora i miei genitori.L’Isola è molto vivace e in continua evoluzione, molto ben servita e molto vicina al centro storico, cosa che ci permette di spostarci velocemente e di fare delle belle passeggiate con il nostro cane.Siamo anche molto contenti della via in cui si trova l'appartamento perché è molto silenziosa, ma a un passo dalla movida.

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Come dovrebbe essere la vostra casa ideale? “Diciamo che la casa in cui siamo ora rispecchia abbastanza ciò che noi consideriamo casa ideale, ma se pensiamo alla casa dei sogni sicuramente dovrebbe avere una zona living molto grande, magari affacciata su un bel terrazzo e con vista sul centro storico. Per questo la immaginiamo a un piano alto e molto luminosa.” Cosa vi è piaciuto di questo appartamento, perché lo avete scelto?“La prima cosa che ci ha colpiti sono stati gli spazi generosi e la luminosità che invade tutto l'appartamento, grazie a molte porta finestre e alla tripla esposizione.” Come siete intervenuti durante la ristrutturazione? “Essendo del mestiere ce ne siamo occupati noi. L'appartamento si trova in un edificio degli anni '70 e presentava la tipica disposizione dell'epoca con un lungo corridoio che divideva in due la casa. Noi abbiamo abbattuto tutti i muri per meglio ridistribuire gli spazi e per rendere la zona giorno ancora più ampia.”

Come deve essere la vostra cucina? “Deve essere spaziosa, con un piano di lavoro lungo e profondo (se lo spazio lo permette, anche nei nostri progetti di interni preferiamo piani profondi 75cm), con mobili capienti dove riporre tutto, dalle pentole, agli accessori, alla dispensa, infatti prediligiamo le linee pulite ed evitiamo di mettere pensili.Visto che ci piace cucinare, avere dei validi alleati rende tutto più semplice, per questo motivo gli elettrodomestici di alta qualità e ad alte prestazioni sono fondamentali. Anche la scelta del materiale del piano di lavoro è stata guidata dalla praticità, senza dover rinunciare all'estetica. Per questo motivo ci siamo orientati verso il Dekton che oltre ad avere un resistenza al calore molto elevata ed essere praticamente indistruttibile, offre molte alternative di textures. Noi abbiamo scelto una variante che ricorda il ceppo di gré, con tonalità più scure, che sia abbinava perfettamente al grigio… ma non è detto che la prossima cucina non sarà di un altro colore.” Avete un mobile o un oggetto del cuore in cucina?“Abbiamo un angolo Asia dove ci sono gli oggetti che abbiamo acquistato nei vari viaggi fatti in quella parte del mondo e anche un angolo Colombia con 4 pentole in terracotta nera e un'alzatina che non è altro che un busto di donna che sulla testa porta una cesta dove mettere la frutta.“

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Cosa non può mancare a casa vostra? “Nella nostra casa non possono mancare gli oggetti che abbiamo acquistato nel corso degli anni e durante i nostri viaggi, poi le opere d'arte che sono il risultato di una ricerca iniziata molti anni fa, una collezione che cresce ogni volta che incontriamo un artista che ci colpisce. Di solito, se abbiamo l'opportunità, ci piace entrare in contatto direttamente con lui e, dopo una chiacchierata, individuare l'opera che ci piace di più o quella che ci ha creato delle sensazioni nuove.Inoltre non possono mancare i libri e tante luci. A questo proposito, la domotica è una di quelle cose che una volta che la provi poi non ne puoi fare più a meno. Per ora abbiamo deciso di utilizzarla per l'apertura e chiusura delle tapparelle e per l'aria condizionata, ma credo che a breve inseriremo anche le luci!”

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Come passate il tempo a casa?Davide: “Fino a qualche mese fa, vivevamo la casa principalmente la sera e durante il week end, ma ultimamente è diventato il luogo in cui passiamo gran parte della nostra giornata.Nella stanza degli ospiti abbiamo ricavato il nostro ufficio (visto che di ospiti per ora non ne arriveranno) e questo ci permette di avere uno spazio in cui, una volta finita la giornata lavorativa, possiamo chiudere tutto e goderci il resto della casa.Ci piace viverla infatti come luogo in cui rilassarci e sentirci bene, ma adoravamo avere gente qui a cena; cucinare è una delle nostre passioni.Le origini colombiane di Alejandro e le mie italiane spesso in cucina si fondo insieme per creare abbinamenti inconsueti.Entrambi amiamo prepare piatti sempre nuovi e sperimentare, a volte cuciniamo insieme mentre altre volte ci piace farlo da soli e sempre cerchiamo di sorprenderci a vicenda con sapori nuovi e impiattamenti curati.”

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Abbiamo visto la collezione di stoviglie di Davide e Alejandro e non ci stupisce affatto che abbiano una passione per il bello, anche nell'impiattamento. Si vede che ci tengono e che sono abituati ad avere spesso amici a cena, la felicità nel ricevere è espressa anche nel modo in cui li fanno stare bene a tavola. A questo proposito ci siamo ripromessi di rivederci per un aperitivo insieme sul balcone, quando la stagione ci farà sentire più tranquilli e i vaccini inizieranno a fare la differenza anche in Italia. Il pensiero di goderci il tramonto seduti nel verde, con qualcosa da bere e la loro cagnolina che ci guarda, ci fa stare bene. Non stiamo in fondo sognando tutti di goderci un po’ di leggerezza dopo un anno così pesante? Grazie Davide e Alejandro, ciao piccola Lola, speriamo di potervi rivedere presto!

Testo di Francesca Martinez

Foto di Cristina Galliena Bohman e di Francesca Martinez

Cucina

Cucina Siematic con piano in Dekton.

 

Forno e macchina del caffè incassata

V-Zug.

 

Piano a induzione

Bora.

 

Frigo e lavastoviglie

Neff.

 

Lampade

Setareh, design di Francesco Librizzi per FontanaArte.

 

Planetaria 

KitchenAid.

 

Rubinetteria 

Fantini

 

Radio 

Tivoli

 

Sulle mensole della cucina 

Casseruole colombiane in terracotta nera, frammento di affresco proveniente da un palazzo del ‘700 cremasco, pisside antica in legno e dorata all’interno, ceramiche Batman e Robin di un’artista colombiana

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