Ilaria-Innocenti-22-@-Casamenu

Ilaria e Giorgio ci hanno accolte in un’atmosfera pre-natalizia nel loro grande appartamento in zona Città Studi.  Non potevamo scegliere ospiti migliori per prepararci alle feste perchè, oltre a essere entrambi due bravissimi designer, Ilaria dal 2012 disegna una linea di piccoli piatti decorativi e da dessert che porta il suo nome - ilaria.i - che amiamo molto. Realizzati in porcellana e in una dimensione adorabile, questi piattini sono declinati in talmente tanti temi che, se ancora non li conoscete, vi conquisteranno in un secondo e farete fatica a scegliere i vostri preferiti. Preparatevi a iniziarne una collezione. Giorgio, anche lui designer di prodotto, lavora soprattutto in ambito universitario, organizzando corsi e workshop in varie scuole di design. Con Ilaria nel 2014 ha fondato Studio Lido (Laboratore Innocenti Design Office), dove si occupano di art direction e progettano oggetti, arredi e allestimenti per le aziende. Potremmo chiamarlo un secondo matrimonio, che lega la formazione di interni con una forte cultura visiva di Ilaria e la passione per il disegno industriale e il focus sui materiali e sui processi produttivi di Giorgio.

Ilaria-Innocenti-13-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-14-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-29-@-Casamenu

Ilaria e Giorgio, da quanto tempo vivete in questo appartamento?“Ci siamo trasferiti questo gennaio 2019, dopo due anni di ricerche per trovare la casa giusta e circa tre mesi di ristrutturazione.”  Cosa vi ha convinto a scegliere questo appartamento, dopo una ricerca così lunga?“La prima cosa che ci ha colpito è stata la luce naturale che entrava nell’appartamento anche a gennaio, imprescindibile specialmente per Giorgio che viene da Palermo e, prima di trasferirsi a Milano, viveva a Barcellona. Inoltre la casa ha un’ottima divisione interna e una netta separazione tra zona giorno e zona notte, altra cosa che per noi era fondamentale nella scelta. E poi aveva il pavimento in parquet di rovere in ottime condizioni.Quando guardavamo le case da comprare (e ne abbiamo viste almeno 40 prima di scegliere questa!) ci facevamo dare subito la pianta per verificare che tutte le nostre necessità potessero rientrarci. E lo facevamo di notte, dopo il lavoro, perché per comprare casa a Milano bisogna battere sul tempo la concorrenza. Abbiamo un database invidiabile di progetti di case mai comprate.” Quanto ha influito il quartiere nella scelta?“Prima di trasferisci qui vivevamo in un trilocale, in una casa di ringhiera tipica milanese, in zona Cinque Giornate. Ho abitato in quella casa per 17 anni, questa è veramente la cosa strana! Appena arrivata a Milano non mi sono mai spostata fino a quest’anno.La casa era carina ma piuttosto vecchiotta e bisognosa di ristrutturazione. Abbiamo perciò preferito spostarci un po’ e trovare una casa con due bagni e un grande soggiorno. Diciamo che nella ricerca di una nuova casa abbiamo sempre cercato nella zona est di Milano per vari motivi…la maggior parte dei nostri amici abita qui e poi si raggiunge facilmente la A1 che mi porta a Modena, dove c’è la produzione ilaria.i e la mia famiglia!La casa nuova quindi è in Città Studi e siamo molto contenti di questo quartiere. É tranquillo, alberato e con degli abitanti molto diversi tra loro, studenti ma anche famiglie con bambini. Questo è importante per avere una varietà di servizi in zona.Amiamo passeggiare ammirando le vecchie facciate degli edifici del Politecnico, magari quando sono chiusi e silenziosi.”

Ilaria-Innocenti-15-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-05-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-31-@-Casamenu

Siete intervenuti con una ristrutturazione, dicevate. Come avete personalizzato l’appartamento?“Abbiamo lasciato la pianta della casa praticamente intatta. Abbiamo solo spostato un bagno per ricreare una cucina abitabile, ricavando un corridoio che ci ha permesso di nascondere alcuni elementi tecnici con una boiserie in legno su nostro disegno.Il vero tocco personale lo abbiamo dato progettando personalmente i motivi dei mosaici di rivestimento in cucina e nei bagni. Per il resto abbiamo cercato di recuperare e restaurare porte e boiserie alle finestre.” C’è qualcosa che vorreste ancora cambiare?“Nonostante la casa sia ormai super abitabile, ci sono ancora tante piccole cose da fare. Per la cucina abbiamo una splendida lampada a sospensione in vetro soffiato che non abbiamo ancora montato (nell’attesa Giorgio ha fatto un paralume ready made in carta). In più vorremmo aggiungere una dispensa e cambiare il tavolo da pranzo. Nel bagno vicino al soggiorno manca ancora lo specchio da far tagliare su misura. In camera e in studio mancano ancora le tende! Però questa è la casa ideale perché ha un soggiorno ampio dove possiamo ospitare tanti amici per cene e feste. E poi si sta proprio bene.” E come passate il tempo a casa?“Lavoriamo in casa, quindi ci passiamo tanto tempo, anche se spesso siamo fuori per appuntamenti o per insegnare all’università. Da bravi emiliani/siciliani amiamo cucinare e invitare persone a casa. La cosa divertente è che nonostante il tavolo da pranzo sia in soggiorno, poi ci ritroviamo tutti a chiacchierare in cucina mentre Giorgio magari scola la pasta oppure io controllo la cottura dell’arrosto. Entrambi cuciniamo e ognuno di noi ha le sue specialità. Direi che abbiamo due approcci molto diversi. Giorgio è lo scienziato dei primi piatti, gli piace sperimentare e sono prelibate le sue ricette di derivazione siciliana, mentre io faccio le pozioni magiche, soprattutto quando preparo le torte…da vera streghetta mi piace trovare la ricetta adatta ad ogni occasione."

Ilaria-Innocenti-20b-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-30b-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-18-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-26-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-28-@-Casamenu

Come deve essere la vostra cucina? “Deve essere pratica e con tanto piano di lavoro per tagliare, pulire, impastare, etc. Ma deve anche essere calda per poterci pranzare o prendere un tè ed essere circondato dai piatti, dagli strumenti e dagli ingredienti." Come avete scelto gli arredi e le finiture in cucina?“Non volevamo le cucine fredde con le ante laccate e il piano in vetro come vanno adesso. Ci siamo innamorati della Cinqueterre di Schiffini, disegnata da Vico Magistretti negli anni ’80. La troviamo ancora molto attuale e inoltre dà quel tocco originale che ci serviva. Non la volevamo tutta bianca e per questo abbiamo scelto un pavimento e un piano bordeaux in Fenix - lo stesso usato nel rivestire il corridoio che unisce il soggiorno alla cucina - che potessero stare bene insieme. Le parole chiave sono state senza tempo.” Cosa è indispensabile in cucina per voi?Abbiamo deciso di eliminare il gas, per cui ora usiamo il piano a induzione. La vita è cambiata perchè non devi impazzire a pulire ogni volta i fuochi. Poi nella casa di prima non avevamo la lavastoviglie, e anche questo ti cambia la vita. I primi giorni mi sentivo come una donna emancipata degli anni '50, che scopriva l'aiuto degli elettrodomestici nelle faccende domestiche.” Un’ultima domanda: qual è il vostro oggetto del cuore in cucina? “Per Giorgio sono le innumerevoli grattugie e gli attrezzi per tagliare à la julienne le verdure. Per me è la Berkel, affettatrice che a casa di un’emiliana non può mancare!”

Ilaria-Innocenti-21-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-06-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-07-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-23-@-Casamenu

Ora vi facciamo un test: secondo voi cosa ci ha colpito di più, oltre alla cucina dei nostri sogni disegnata da Vico Magistretti? Due cose: la prima è il piano di lavoro in Fenix, che rende liscia e setosa la superficie, tanto da non essere riuscite a smettere un attimo di accarezzarlo in lungo e in largo. Per nostra immensa gioia, come raccontavano Ilaria e Giorgio nell’intervista, hanno usato lo stesso materiale anche all’ingresso della cucina, creando una scatola scura, dal colore caldo, che segna un passaggio netto dal salotto e che contrasta con la quantità di luce del resto della casa. La seconda, invece è il noren sopra alla porta della cucina, un tradizionale divisorio giapponese, qui dal color terracotta e decorato con dei disegni che solo in un secondo momento abbiamo decifrato come coniglietti stilizzati. Incornicia la porta e contribuisce a rendere accogliente lo spazio. Inoltre, mantiene la sua funzione di schermare la luce e, alla prima folata di vento, si muove in una breve danza elegante.  Infine, vogliamo lasciarvi con una chicca: avete notato il piattino Dream More della collezione Jewel di ilaria.i? È nato dalla collaborazione con il brand di calzature Coliac ed è stato appeso in diretta per noi in cucina: un invito a sognare di più e a circondarci di cose belle come gioielli. Abbiamo afferrato il messaggio e concordiamo, ma ci è piaciuto soprattutto che il concetto sia stato ribadito dalla scarpe abbinate… le avevate notate?

Ilaria-Innocenti-33-@-Casamenu
Ilaria-Innocenti-08-@-Casamenu

Testo di Francesca Martinez

Foto di Cristina Galliena Bohman e di Francesca Martinez

Cucina

Cucina Cinqueterre – design di Vico Magistretti per Schiffini

Colonne One12 di Schiffini

Piano di lavoro realizzato in Fenix

 

Tavolo

Disegnato da Ilaria e Giorgio e realizzato da un fabbro artigiano in occasione di un allestimento al Salone Satellite

 

Sedie

Serie 7 di Fritz Hansen

 

Elettrodomestici

Tutto Smeg

 

Barattoli

Habitat

 

Ciotola – contenitore – alzata con campana

MuseletCanastaBelle – design Ilaria Innocenti per Incipit

 

Tazze e piatti

ilaria.i, Fornasetti, Donna Wilson e altri autori

 

Orologio a maro

Totidè di Federica Bubani

 

Noren

Preso durante un viaggio in Giappone

 

Oggetti preferiti

Affettatrice Berkel per Ilaria e grattugia Microplane per Giorgio

 

Pavimento

Microtiles, su disegno di Ilaria e Giorgio

Facebook
Twitter
Follow by Email
LinkedIn