Il terzo ospite della Coffee Room, il progetto con cui ci rivolgiamo ai protagonisti del panorama creativo, nel senso più ampio del termine, è una splendida… Musa. 

Trenta minuti per conoscerla meglio parlando di benessere, di cucina e, naturalmente, di caffè. Potete trovare un approfondimento del progetto qui, e gli altri due appuntamenti di cui abbiamo già parlato qui e qui.

Stefania, porta avanti un progetto editoriale digitale dedicato alla cura del corpo e alla bellezza, celebrando la femminilità ogni giorno e consigliando prodotti e trattamenti naturali con cui prenderci cura di noi stesse.

Di ispirazione, oltre ai contenuti del sito, sono le collaborazioni con illustratrici di grande talento che accompagnano con i loro disegni le rubriche e gli approfondimenti di Musa. Un team di professioniste al femminile, che sprizza bellezza da tutti i pori.

Per Coffee Room abbiamo chiesto a Stefania di parlarci del caffè, del rapporto che la lega a questo rito quotidiano, ma anche del suo utilizzo in cosmetica, persino nelle preparazioni casalinghe. Sì, perché Musa seleziona, prova e consiglia.

Mettete la moka sul fuoco e preparatevi a farvi belle!

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Casamenu: Stefania, che aggettivi hai scelto per descriverti?

Musa: Ho scelto Naturale, Poetico, Eccitante, con un dubbio sull’eccitante. Vi spiego perché. Dolce, non mi sento dolce. No. (pausa drammatica) Più voglio bene alle persone, più sono dura. Tendo a essere molto diretta. Dolce proprio no. Anche mio marito, quando ha letto Dolce, mmm… Naturale, sì, perché c’è Musa di mezzo. Mi piace la natura, mi piacciono gli ingredienti naturali e semplici. Mi ci rivedo molto. Sull’eccitante, mmm… In che senso?

Casamenu: Gli aggettivi erano abbinati sia al caffè che al carattere di una persona, tranquilla.

Musa: Allora il caffè lo voglio eccitante! Di me posso dire energica?

Casamenu: Certo!

Casamenu: Cos’è il caffè per te? Ti piace?

Musa: Mi piace, ma soprattutto mi serve. Ne ho bisogno perché mi aiuta a stare sveglia e a concentrarmi. L’importante è che sia buono. Amo molto il caffè della moka. Mi piace il caffè della mattina, il profumo che pervade la stanza. È un piccolo rituale. Il pomeriggio in ufficio uso la macchinetta, che però non è male.

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Casamenu: Il caffè ha anche proprietà cosmetiche e benefiche?

Musa: Sì, la caffeina viene impiegata soprattutto nelle creme anticellulite e nei prodotti cosmetici formulati per il trattamento della zona contorno occhi. Ha un elevato potere drenante (favorisce l’eliminazione di liquidi), oltre che antiossidante: per questo motivo contrasta i gonfiori e i problemi legati a borse e occhiaie. A questo proposito vi segnalo un’ottima soluzione alla caffeina da utilizzare come contorno occhi, del brand americano The Ordinary. Potete acquistarla online, oppure, se siete a Milano, trovate un corner da Annex, in Rinascente. È un brand molto interessante e questo prodotto, in particolare, funziona. Vi segnalo anche un altro giovane brand di make up - a base di caffeina - Made in Italy, il cui nome dice già tutto: EspressOh!

Casamenu: Grazie! E il siero l’hai provato?

Musa: Sì. È un contorno occhi speciale. Ne bastano davvero pochissime gocce e ha un eccezionale rapporto qualità/prezzo! Contiene un mix di caffeina e di EGCG (una molecola estratta dalle foglie tè verde). 

Casamenu: In effetti stavamo pensando a quando si mettono i sacchetti di camomilla sugli occhi e ci chiedevamo se funzionasse anche con il caffè.

Musa: In quel caso è il freddo che aiuta. Piuttosto, con i fondi di caffè si può fare un leggero scrub. Per il viso si può aggiungere l’olio di cocco, che è un ingrediente meraviglioso. Il caffè va a esfoliare leggermente e l’olio di cocco nutre. È uno scrub leggero ma ottimo. Si può fare anche per il corpo aggiungendo al caffè l’olio d’oliva o un ingrediente nutriente come il miele o lo yogurt. Lo massaggi, lo lasci in posa un pochino e poi lo sciacqui e pulisci con una spugnetta. Non sono scrub da fare e tenere da parte in un barattolo per una seconda volta, sono trattamenti monouso. Gli ingredienti freschi sono delicati. 

Casamenu: Speravo si potesse fare un bagno nel caffè, come nel latte d’asina.

Musa: È un po’ complicato ma si può provare! Serve una moka gigante, come il barattolo di Nutella di Nanni Moretti!

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Casamenu: Hai anche un altro ingrediente naturale, o meglio, un “cibo” che ti piace applicare alla cosmetica?

Musa: Beh, l’olio di cocco si può usare sia in ambito cosmetico, sia per condire i piatti (ovviamente in questo caso va scelto un extravergine, non raffinato, non deodorato, non decolorato). Nel beauty è pazzesco, serve per qualsiasi cosa: per struccarti, per lavarti il viso, per idratare, per le doppie punte, per i talloni e i gomiti screpolati. Ha una fragranza leggera e buonissima! Naturalmente non profuma di cocco, ha semplicemente un buon odore che lo ricorda vagamente. E poi mi piace anche il miele: lo scrub con miele, zucchero e limone, per esempio, è pazzesco (trovate la ricetta su Musa)! Si possono fare anche impacchi nutrienti per le mani: ti lascia una pelle stupenda, soffice come quella di un bambino. A questo punto, se posso, vorrei aggiungere una cosa sugli ingredienti e i cosmetici cosiddetti “naturali”, perché questa definizione va di moda. Bisogna andarci cauti: si dice naturale o green per tutto, oramai. Io personalmente preferisco scegliere cosmetici che contengano ingredienti attivi di origine vegetale, perché utilizzandoli ho visto che la mia pelle è cambiata, ma non è detto che tutto quel che è naturale faccia bene (diceva Paracelso che è la dose a fare il veleno) e, inoltre, non esiste una netta separazione tra naturale e chimico: in cosmesi si tratta pur sempre formulazioni! 

 

Casamenu: E qual è il cibo a cui non sai resistere?

Musa: Il cioccolato, senza ombra di dubbio. Fondente, al latte. Bianco anche. Nocciola. Gianduia. Tutto, in tutti i modi, non riesco a resistere. Crema, cioccolatini, tartufini, gelato al cioccolato… Il gelato mi piace solo al cioccolato. (sospiro)

Casamenu: Parlaci invece dell’oggetto del cuore che ci hai portato.

Musa: Premetto che all’inizio avevo pensato a una cosa molto romantica, legata agli affetti, a mio padre, a mia nonna, oppure a oggetti che amo dal punto di vista del design. Poi ho pensato: “Ma sai che c’è? Quello che veramente mi rappresenta è… (pausa e pathos) il minipimer.” Non posso vivere senza perché frullo tutto! Passo l'estate a fare il pesto di qualsiasi cosa (spinaci, rucola, basilico) e l’inverno a frullare verdure. Il mio cibo preferito è il passato, lo amo follemente!  Il purè, che è un’altra delle mie cose preferite, non l’ho ancora provato con il minipimer, ma mi dicono che viene buono, perché monta un po’ e diventa cremoso... amo il purè e tutte le creme. (sguardo d’orgoglio)

Casamenu: Quindi l’utensile che ti ha cambiato la vita lo sappiamo a memoria!

Musa: Eh sì. (sospiro) Se no, lo schiaccia aglio.

Casamenu (Fra): Ah sì?!

Casamenu (Cri): Anche?

Musa: Mi ha cambiato la vita. È fantastico, non serve toccarlo né sbucciarlo! (ridiamo)

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Casamenu: Com’è la tua cucina?

Musa: Semplice, piccina, bianca, ordinata, pulita. Ho un problema con l’igiene, sono fissata.

Casamenu: Tanto hai bisogno di solo una cosa: il minipimer. 

Musa: Esatto! E fondamentali sono un forno che funzioni bene, delle belle pentole.

Casamenu: Ti piace cucinare?

Musa: Sì, ma con le mie poche cose, i miei cavalli di battaglia. 

Casamenu: Sei vegetariana?

Musa: Non mangio carne ma mangio pesce. Non lo amo particolarmente, non lo cucino, ci pensa mio marito quando ne ha voglia. 

Casamenu: Quali materiali hai scelto per la cucina?

Musa: Ho azzardato il parquet, perché cucina e sala sono insieme. Me lo avevano sconsigliato e invece sono felice di aver fatto di testa mia. E poi, ai tempi della ristrutturazione avevo la fissazione per le piastrelline di Fornasetti della serie Tema e variazioni, che mi piacciono ancora molto. Il resto della cucina è in legno bianco, un po’ all’inglese. I colori chiari e il legno li ho scelti perché ho bisogno di luce in casa. 

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Casamenu: Ci consigli un negozio o un locale in cui ti senti a casa?

Musa: Dovete sapere che sono celebre all’interno della mia cerchia di amici per non muovermi dalla via dove abito. Se volete vedermi, dovete venire in Porta Venezia. Si sta così bene lì! Hanno aperto un’ottima vineria, la Vineria Eretica. E adoro Villa Necchi Campiglio, anche se non c’entra niente. Anche lì mi sento a casa: è il mio posto preferito, dove ho portato tutte le persone a cui voglio bene e che sono venute a trovarmi. Può andare bene come risposta?

Casamenu (in coro): Certo! 

Musa: Il film di Luca Guadagnino, Io sono l’amore è ambientato lì. La prima volta che ci sono entrata mi sono ricordata di averla vista al cinema tanti anni prima. È un posto meraviglioso, anche solo per fare una passeggiata. Anche i Giardini Pubblici Indro Montanelli lo sono. Lì ci vado a correre, è un altro dei posti preferiti, un rifugio. A dire il vero quando sono lì spesso fingo di essere a Central Park…  e invece sono a Porta Venezia. (sospiro)

Casamenu: (sospiro)

Musa: Ah, ragazze, la Vineria Eretica è aperta da pochi mesi, ma il mio posto storico del cuore è il Milleluci, in via Rosolino Pilo 7. È una trattoria molto pop e festaiola. La colonna sonora è italiana anni ’60/’70, le cene finiscono sempre con parrucche, karaoke e Loretta Goggi. “Maledetta Primavera” è la colonna sonora di via Pilo. Massi, il titolare, è un amico e un’istituzione. Si sta benissimo nella mia zona! Hanno anche aperto un sacco di posti meravigliosi: vi consiglio Spica, ristorante aperto da Viviana Varese e Ritu Dalmia; Kanpai, un ottimo giapponese; ed Egalitè, un buonissimo panificio francese. 

Casamenu (in coro): Conosciamo benissimo! (entusiasmo)

Musa: Eh, io vivo proprio lì vicino... Pain au chocolat come se piovesse. Dove dovrei altro mai andare nella vita? 

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Concordiamo con Stefania: dove mai dovremmo andare, se abbiamo già un posto, una zona o un itinerario del cuore? Anche noi torniamo dove stiamo bene, dove ci sentiamo a casa, che sia un rifugio pieno di allegria o di pace, a seconda di cosa abbiamo bisogno.

È così che salutiamo la nostra casa temporanea, la casa di Coffee Room e della sua prima edizione, il Brera Design Apartment. È stato un lavoro impegnativo ma bellissimo, che ha coinvolto moltissime persone, e non vediamo l’ora di tornare per una seconda edizione.

Speriamo di invitarvi presto a continuare a parlare di design, di cucina, e di tanto altro... sempre davanti a una tazzina di caffè!

Concept di Cristina Galliena Bohman e di Francesca Martinez

Testo di Francesca Martinez

Foto di Maria Teresa Furnari

Ringraziamenti

 

Grazie a Paolo Casati e tutto il team di Studiolabo per aver dato una casa al nostro progetto.

 

Un grazie di cuore a Maria Teresa Furnari per le bellissime foto scattate durante le pause caffè di Coffee Room.

 

Grazie alla nostra super grafica Federica Marziale Iadevaia per gli inviti su misura.

 

 

Sponsor prima edizione

 

Cafezal – degustazione di caffè monorigine

 

Design Republic – complementi per la tavola

 

Giovanni Cova & C. – stuzzichini dolci e salati

 

Green Wise – composizioni floreali

 

Kitchen Milano – complementi per la tavola

 

La Marzocco – macchina per caffè linea Mini

 

Pastiglie Leone – dolciumi

 

Society Limonta – tessile e complementi per la tavola

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