La cucina di cui vi parliamo oggi è un’oasi felice dove l’adorabile famiglia di Silvia, Flavio e Pietro ha trovato la sua dimensione. Silvia è una designer che crea tessuti per l’abbigliamento e per l’arredamento, spaziando tra collezioni tessili, carte da parati e tappeti, occupandosi anche di consulenza alle aziende attraverso l’analisi di tendenze, colori e stampe. Flavio, il suo compagno, è regista e produttore, anche se in questa occasione l’abbiamo conosciuto principalmente in qualità di papà del loro bambino, Pietro, anche lui molto creativo sia come mangiatore di yogurt che come stylist nel reparto contenitori della cucina. A rischio, anzi, con l’assoluta certezza di sembrare smielate, questa famiglia ci ha lasciato addosso un senso di serenità e di felicità che ha fatto bene al cuore di due milanesi che, per una volta, si sono sentite in vacanza per l’intera giornata.

Silvia e Flavio vivono in questo appartamento a due passi dalla piscina Argelati e dai Navigli a partire da metà gennaio 2018, giusto in tempo per creare una casa accogliente prima che arrivasse Pietro.  L’appartamento si trova al piano rialzato di uno stabile d’edilizia popolare anni Trenta, silenzioso, immerso nel sole del mattino, dai soffitti altissimi e con la zona giorno affacciata su di uno spazio verde privato. Ripetiamo insieme: Spazio Verde Privato. A Milano. Sentiamo i cori d’invidia.  Dopo un’attenta manutenzione, che ha riportato alla luce tutta la semplice bellezza di quella che era in precedenza la casa in semi abbandono di un architetto olandese, Silvia e Flavio hanno iniziato a scegliere i mobili e a sfruttare la grande zona giorno, vero cuore della casa.

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Oltre alle dimensioni del living e alla bella luce tardo primaverile che entrava dalle finestre, ci hanno colpito i dettagli: le porte originali color crema, il cemento a vista di pilastro e trave, la collezione di ceramiche etniche, gli arredi diversi che, lontani dal voler essere perfetti, sanno bene cosa significhi la parola armonia, incarnando la personalità di chi li ha scelti. La zona giorno ha colpito fin da subito anche questa giovane coppia, che desiderava avere un ampio spazio da vivere in famiglia e con gli amici, dove poter cucinare, giocare, ascoltare musica, leggere e, da bravi liberi professionisti, anche lavorare quando non sono in studio o in agenzia.La zona verde, poi, non è altro che un prolungamento e completamento di questo open space, l’occasione di rimanere all’aria aperta pur restando a casa, quando non escono tutti insieme a fare una gita in bici.

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Dopo la nascita di Pietro, Silvia e Flavio hanno rimandato la fine dei lavori necessari a completare l’appartamento, ma ora che i ritmi e le abitudini si sono assestati, sono pronti a riprendere in mano la lista delle cose da fare: in cucina verranno aggiunte delle mensole accanto alla cappa e verrà piastrellata parte del muro, mentre in salotto manca ancora un mobile contenitore e libreria che sospettiamo sarà riordinato costantemente da un certo giovanissimo stylist. Anche le camere da letto verranno ultimate spostando il lettino di Pietro in camera sua e personalizzando la camera padronale, azzardiamo, con una delle meravigliose carte da parati disegnate da Silvia per Wall&Decò.  Noi votiamo per un Habitat verde, per quanto anche un paesaggio astratto Somewhere… o dei rami abitati da piccoli pennuti Dans le Bois non possano che essere la scelta giusta!

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La cucina di questa famiglia è uno spazio da vivere quotidianamente. I bancali di acciaio e i pianali in marmo appartenevano al precedente proprietario, ma sono stati restaurati e hanno trovato una seconda vita grazie alla personalizzazione di Silvia, che ha aggiunto le ante in betulla, le tendine che coprono la lavastoviglie e gli elettrodomestici nuovi.  Il tavolo da pranzo è allungabile per invitare a cena quanti più amici possibile, le sedie pieghevoli si moltiplicano in queste occasioni e il giradischi non smette di suonare per loro. Come vi dicevamo all’inizio, questa è una casa felice, e si sente. Gli altri arredi provengono da case dove avevano abitato in precedenza Silvia e Flavio e da qualche acquisto “visivamente neutro” in modo che ne risalti il contenuto. A dare un  tocco speciale ci pensa il grande lampadario colorato sopra al tavolo da pranzo, un pezzo a cui tengono molto perché disegnato dai loro amici di Servomuto e, sempre per sfruttare le straordinarie altezze dell’appartamento, un altro pezzo del cuore è la libreria di Kriptonite che fa da sfondo a uno dei ritratti di mamma e baby Pietro.

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Terminati i ritratti di famiglia, Flavio è andato a lavorare in agenzia, lasciandoci con Silvia e con il secondo uomo di casa, che non ha smesso un attimo di sorridere, di mostrarci la casa camminando (!) e di riordinare la credenza tirando prima fuori tutto, per poi rimettere a posto secondo una logica molto oscura ma efficace. Prima di andar via ha voluto far provare a ognuna di noi, a partire dalla mamma, un paio di occhiali rosa da vista, ridendo del risultato. Avrà voluto dirci di guardare la vita con lenti rosate o che le nostre foto sono tutte storte? Grazie in ogni caso per averci regalato un raggio di sole e per averci accolte in famiglia! A presto, cari Silvia, Flavio e Pietro, ci rivedremo a casa ultimata per lo shooting numero due!

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Testo di Francesca Martinez

Foto di Cristina Galliena Bohman e di Francesca Martinez

Cucina

Bancali di recupero in acciaio e marmo, personalizzati su disegno di Silvia con ante in betulla e tendine Notperfectlinen

 

Cucina free standing

Estetica Portofino – SMEG

 

Frigorifero

Estetica Anni ’50 – SMEG

 

Credenze

Maisons du Monde

 

Tavolo da pranzo

Vintage

 

Sedie

Vintage – Magazzino 76

 

Lampada a sospensione 

Giardino – Servomuto

 

Seggiolone

Trip Trap – Stokke

 

Macina sale e pepe

Bottle Grinders di Norm Architects – Menu

 

Ciotole

Chabi Chic, Anthropologie, la maggior parte prese durante i viaggi in Israele, Marocco e Indonesia

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