Abbiamo incontrato Pietro Russo in Città Studi, la zona universitaria milanese per eccellenza, in una casa fatta a strati.Il piano terra, che si affaccia su una corte interna, fa da living e da studio per Pietro e il suo team, nell'interrato si trova il suo laboratorio, dove realizza modellini e prototipi, mentre per la zona notte è necessario salire al secondo piano dello stabile. Una casa su tre livelli, in un condominio. Unica.

Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu

Pur avendo le caratteristiche di un magazzino, Pietro si è subito innamorato di questa grande zona giorno e da 4 anni vive e lavora qui, senza mai fermarsi.Sperimentale in ogni aspetto della sua vita, ha sistemato l'appartamento in autonomia. Con l'aiuto di suo fratello è intervenuto sulle rasature dei muri a cui ha dato volutamente un effetto spatolato grigio, tono su tono, che lascia una sensazione di incompiuto. "Talvolta il non finito può essere più bello del finito", così ci spiega Pietro. Una parete è però davvero speciale, sembra un cielo nuvoloso in bianco e nero, realizzato interamente a mano. Una prova, di cui il nostro ospite non è del tutto soddisfatto, ma che ci ha lasciate incantate tanto per l'idea quanto per il processo di realizzazione.Non sono stati impiegati colori, se non quelli naturali dei 7-8 tipi diversi di gesso adoperati, scelti in base alla diversa gradazione di bianco e di grigio. Accostati e stesi riprendono i movimenti del vento, un lavoro molto complesso, poetico.Le pareti, infine, sono state trattate con un tipo di pittura adatta ai pavimenti in cemento, in modo da non togliere la caratteristica opacità del gesso. Perfettamente lavabile, rende incredibilmente pratico anche il grande lavoro artistico e decorativo svolto.

Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu

La cucina di Pietro non è stata realizzata per questo appartamento, ma proviene da una casa precedente. Era nata con l'intenzione di poterla modificare nel tempo grazie all'uso di finiture intercambiabili: nuove finiture, nuova cucina.I pannelli in marmo di Carrara, infatti, non erano quelli pensati in origine, e sono stati sostituiti, creando in questo modo un effetto del tutto diverso. Ogni anno, Pietro si concentra su di un mood, si tratta di un lavoro che si conclude solo con l'esaurimento del tema scelto. È un aspetto che abbraccia tutta la sua sfera progettuale: nel design, nell'interior, è una ricerca che cambia e si rinnova nel tempo.Un esempio ne sono i dettagli della piegatura a rombi, appena accennati, che decorano le ante della cucina: fanno parte di uno dei mood sviscerati da Pietro e riprendono, nella stessa cucina, la sua bellissima libreria Romboidale e il fondo in acciaio lucido della vetrinetta dove tiene una serie di set di bicchieri e di vetri. La versione attuale della cucina riprende ben due mood, quello coloniale e quello spaziale.Agli arredi coloniali si abbinano perfettamente alle lampade a tema spaziale, che arrivano fino a lasciarsi ispirare dalla forma dei droni, come nel caso della grande lampada sopra al tavolo da pranzo. Lavorare con più linee guida, a contrasto, per Pietro è uno stimolo, un arricchimento. Il tema coloniale stesso può essere letto come il risultato dell'influenza di due culture contrapposte, degli indigeni e degli invasori, che si influenzano a vicenda, sia esteticamente che negli stili di vita, creando un mix affascinante.

Pietro-Russo-@-Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu

Artista, scenografo, designer, decoratore, Pietro è una persona che segue la sua curiosità in diversi ambiti, ovunque lo porti.Non avendo un pensiero limitato del mondo, nel suo piccolo sperimenta tutto.Tra pittura e interiors l'approccio infatti è lo stesso, cambia solo l'applicazione che se ne fa, e ogni esperienza, strettamente professionale e non, lo ha aiutato e ispirato nel tempo. Parliamo di un uomo a cui piace fare: fare esperienza, usare le proprie mani, senza limitarsi a una professione, ma applicando quello che sa a ciò che fa in quel momento. A ridosso del Salone del Mobile, sta lavorando a un allestimento per Gallotti e Radice in cui unisce scenografia, pittura e interior, fino a coinvolgere i suoi recenti studi sul suono. Unire tutto questo lo rende felice, perché stimolante. Non si tratta di solo eclettismo, Pietro ha una marcia in più. Non si pone limiti, tanto da vederlo impegnato nella sperimentazione della costruzione di strumenti musicali, come se fosse la cosa più facile e normale del mondo.

Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
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Lo stesso modo di pensare, empirico, sperimentale e creativo lo applica alla cucina, al modo in cui tratta gli ingredienti, come fossero un qualunque altro materiale.Pare che i suoi invitati a cena ne tessano le lodi. Non ci stupisce che il tavolo possa ospitare anche 10 persone, ci sarà la fila! Pietro infatti dà sempre il massimo, mette tutto se stesso in ciò che fa, provando, sbagliando, crescendo con le scoperte e i successi che ottiene.Non fa mai qualcosa tanto per farla, tutto nel suo quotidiano ha un significato, un sentimento.Questo sentimento diventa un codice personale che ognuno di noi ha, non paragonabile, e che viene applicato a ogni cosa che si fa, rendendoci unici.Quando questo sentimento viene riconosciuto da altre persone, significa che si è stati in grado di comunicare, significa aver raggiunto la sostanza di ciò che si è fatto e aver dato profondità e significato al proprio lavoro. L'unica cosa in cui non mette sentimento è lavare i piatti, ma come dargli torto? 

Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
Pietro Russo @ Casamenu
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Foto di Cristina Galliena Bohman e di Francesca Martinez
Testo di Francesca Martinez

Pietro Russo Design Studio

 

 

Viale Romagna, 58

Milan, Italy

+39 392 997 75 02

info@pietrorusso.com

www.pietrorusso.com

 

 

Cucina:

Realizzata su disegno di Pietro Russo con struttura e ante in acciaio piegato con motivo a rombi, finitura nera opaca, pannelli in marmo di Carrara, maniglie in cuoio

Lampade:

SAT, design di Pietro Russo

 

Ceramiche:

Pugliesi, tradizionali

Posate:

Trovate in viaggi e mercatini

Set Wabi Sabi per infusione a freddo del tè:

Caraffe  e coppe in vetro, filtro e contenitori con finitura interna in argento e finitura eterna in ottone, realizzate su disegno di Pietro Russo per Ichendorf

 

Centrotavola (con melograni):

in ottone, su disegno di Pietro Russo

 

Tavolo:

Alma, in massello di noce canaletto, design e produzione di Pietro Russo. Sedie di recupero.

 

Console:

Pagoda, realizzata su disegno di Pietro Russo

 

Credenza:

Madia su disegno di Pietro Russo

 

Piccolo vassoio in marmo bianco e nero:

Prototipo per una serie di tavolini disegnati da Pietro Russo per Gallotti e Radice

 

Sale e Pepe:

Realizzato in legno agglomerato sbiancato e tinto nero, design di Pietro Russo

 

 

Libreria:

Romboidale, design di Pietro Russo

 

Cornici:

In legno tulipier, su disegno di Pietro Russo. Le stampe sono giapponesi, acquistate a Torino.

 

Vetrina:

Realizzata in legno, vetro e ottone. Il fondo con decoro a rombi è acciaio lucido, con effetto a specchio. Design di Pietro Russo.

Quadro – acquarello:

Realizzato da Pietro Russo

 

 

Appuntamenti per il Salone del Mobile 2018:
  • Luce Solida | Gallotti e Radice

Una spettacolare installazione per l’apertura ufficiale del nuovo showroom milanese di Gallotti & Radice. Media partner del progetto è Soffa Magazine, mensile di lifestyle e di design edito in Repubblica Ceca.

 

17–22 Aprile 2018

ore: 10:00 – 22:00

Via Cavallotti 16, Milan

Solo su appuntamento

rsvp lucesolidaevent@gallottiradice.it

 

  • TEST TUBE | SEEDS Gallery

Pietro Russo è uno dei sei designers internazionali selezionati da SEEDS Gallery per il progetto TEST TUBE che sarà presentato nel Distretto 5Vie

17-22 Aprile 2018

ore: 10:00 – 19:30

Via Santa Marta 21, Milan (internal courtyard)

5vie ART+DESIGN

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