Paolo Gonzato ci ha aperto le porte della sua casa-studio milanese a due passi dai binari della Stazione Centrale e dei Magazzini Raccordati. NoLo, com'è stata ribattezzata l'area a nord di Loreto, è un quartiere in cui è facile incontrare giovani artisti e creativi, nuovo polo del design e meta del Fuorisalone a partire dal 2017. In un ex laboratorio di incisione su argento, Paolo si è trasferito portando con sé le sue opere, i prototipi e i pezzi unici che realizza spaziando dall'arte al design. Non è solo un artista, ma è un creativo curioso e pieno di passioni, il cui lavoro sconfina in vari ambiti.Dai collage Out OF Stock che vestono le pareti della sua cucina, alle ironiche sculture in ceramica, ai vasi in terracotta dalle forme naturali, fino ad arrivare a degli oggetti più domestici, che diventano contenitori e portafrutta unici nel loro genere, e che rivelano da subito una qualità e una progettazione più che artigianale, artistica.

Paolo-Gonzato-@-Casamenu
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Simpatico, allegro, estroverso, ha portato il colore in casa e tutta la sua personalità nell'arredare e decorare la cucina.Paolo ha un certo fiuto nel trovare pezzi vintage e icone del design, la stanza ne è piena, e pur non essendo propriamente minimalista, la cucina gode di un certo respiro. È ricca di particolari, senza esagerare. Il padrone di casa non ama infatti le cucine inutilmente decorate, leziose e ridondanti, l'ideale è una stanza pratica, essenziale e attrezzata con lo stretto necessario per l'uso quotidiano, con spazio sufficiente per poter riporre e nascondere alla vista il tutto con facilità. L'unico decoro che si è concesso è il muro un tempo rivestito da mattonelle che Paolo ha tolto personalmente, andando a scoprire gli strati sottostanti di intonaco.Sono comparse righe accompagnate da fiorellini stilizzati e dai diversi colori della tinteggiatura. Un regalo che la casa ha voluto fargli, raccontando storie e presenze passate.

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Da appassionato di design, i pezzi di maggiore impatto che Paolo ha scovato in un mercatino sono sicuramente il tavolo e le sedie della serie Locus Solus disegnati negli anni Sessanta da Gae Aulenti, che molti cinefili ricorderanno di aver visto nella versione giallo limone, nel film cult La Piscina.Bellissima anche la lampada Callimaco disegnata nel 1982 da Ettore Sottsass, molto più vicina a una scultura che a una lampada classica. Ironia e arte in questa stanza infatti non mancano, a partire dalle opere coloratissime di Paolo, alcune delle quali rielaborano il tema della losanga, tanto caro anche a Gio Ponti, proposto qui in una veste nuova, composta da collage di carta colorata, che da scarto o ritaglio, dà vita a opere grafiche in grado di vestire con tinte vivaci una stanza dai toni neutri come questa.La cucina in acciaio, la resina grigia del pavimento, le pareti chiare e la scala bianca che porta al soppalco con la zona notte, vengono ravvivate da tutto questo colore.

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Paolo lavora da casa, passa gran parte della sua giornata qui e ha la fortuna di potersi circondare del frutto del suo lavoro. La sua ultima avventura è stata la recente apertura di Ufficio Tecnico Design, dove insieme a un socio realizza pezzi unici, a cavallo fra l'arte e l'alto artigianato.Una lamina di metallo plissettato e verniciato di grigio è diventata un portafrutta, uno sgabello di legno chiaro fa compagnia alle sedie da esterni arancioni attorno al tavolo, una scatola con base di marmo scuro e coperchio di plexiglas è un contenitore che ricorda un modellino in scala di un edificio industriale. Paolo è una di quelle persone eclettiche che cercano continuamente nuovi stimoli, anche nel lavoro di altri artisti. Quadri, foto e oggetti scelti  sono esposti accanto ai suoi dialogando alla perfezione.La sensibilità di Paolo nell'accostare pezzi tanto diversi in uno spazio piccolo e raccolto come la sua cucina parla di lui quanto il suo lavoro. Non ci sorprenderebbe se, a tutto quello che fa, aggiungesse la decorazione d'interni, e rendesse così viva anche la casa di qualcun altro.

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Foto di Cristina Galliena Bohman e di Francesca Martinez
Testo di Francesca Martinez

Collage Out OF Stock di Paolo Gonzato:

A muro, realizzato con carte da regalo natalizie usate

Dietro al lavabo, metallo edition del 2017

Sotto la scala del sopralzo

 

Grandi vasi in terracotta di Paolo Gonzato:

della serie “L’isola delle rose”

Scultura di Paolo Gonzato:

Plus, serie di pezzi unici per APalazzo Gallery di Brescia

 

Cucina:

Ante rivestite in alluminio, piano in formica grigio, piastra a induzione e lavastoviglie. Tutto Ikea.

Tavolo e sedie:

Originali vintage della serie Locus Solus, disegnate da Gae aulenti e prodotte da Poltronova nel 1964

Lampade:

Tortue di Rodolfo Bonetto (non più in produzione)

Callimaco di Ettore Sottsass per Artemide

Due chandelier vintage di Stilnovo

 

Foto:

di Wolfgang Tillmans, del 1991

 

Pezzi unici realizzati da Ufficio Tecnico Design:

Sgabello in legno

Portafrutta di metallo piegato e verniciato di grigio

Scatola in marmo e plexiglass sagomato inciso a laser

 

Quadro:

Astronaut on drugs di Vanessa Safavi proveniente dalla galleria ChertLüdde di Berlino

 

Scultura in ceramica a forma di popcorn:

di Pae White, proveniente dalla Galleria Kaufman-Repetto di Milano

 

 

Portafrutta:

Blow Up dei Fratelli Campana per Alessi

 

Caffettiera:

9090 di Richard Supper per Alessi

 

A tavola:

Scultura bianca e nera ispirata al cubo di Rubik, di Paolo Gonzato

Sigaretta in ceramica di Rio Grande

Tazze e piattini vintage di famiglia

Vetri di Murano

Borsa di pelle di Simone Rainer

Libri: Versace by Richard Avedon, In the Rough (dov’è pubblicata anche la casa di Paolo Gonzato), catalogo della mostra Panorama tenutasi nel 2014 al Vitra Museum di Basilea, dedicata a Kostantin Grcic

Credits:

Paolo Gonzato indossa abiti Marios e scarpe Maison Martin Margiela

 

Contatti:

www.apalazzo.net

www.ufficiotecnicodesign.com

www.campdesigngallery.com

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